Santo Zambuto

I BENEFICI DELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE

NEI SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAP

Pubblicato sulla Rivista

"A e R: Abilitazione e riabilitazione" Anno 2003

Editore: Centro Medico di Riabilitazione Paolo VI

Casalnoceto (AL)

Introduzione

Da vario tempo si parla a favore dell’integrazione, della cooperazione degli alunni disabili nella scuola comune. Dallo scorso anno le Scuole Medie di Viguzzolo e di Volpedo, facenti parte dell’Istituto Comprensivo "Val Curone", hanno dato vita al Laboratorio di Educazione Ambientale, una proposta scaturita proprio per la pluralità di situazioni ed opportunità che possono presentarsi e che ha come scopo, appunto, di rispondere ai bisogni educativi non solo degli alunni in situazione di handicap ma anche degli alunni normodotati.

Educazione Ambientale, dunque, vista come occasione di innovazione, di sperimentazione e interpretazione di un modello educativo.

Grazie al Laboratorio di Giardinaggio, sarà possibile dirigere il lavoro verso obiettivi diversificati al variare delle persone coinvolte di volta in volta e delle esigenze che emergono.

La finalità è quella di creare un contenitore flessibile che avrà il compito di privilegiare soprattutto l’esplorazione delle motivazioni personali di ciascun partecipante.

Ci si occuperà di coltivazioni in vaso e di un piccolo orto con tutto ciò che comporta, imparando insieme a capire cosa significa veramente "prendersi cura di…"; ma allo stesso tempo dare ampio spazio al valore dell’esperienza non solo attraverso il "fare", ma anche attraverso il "dire", "il giocare", "lo stare all’aperto".

Del resto la scuola, che tra i suoi compiti istituzionali ha quello della formazione del futuro cittadino, non può più eludere il problema di una corretta educazione all’uso dell’ambiente.

L’idea fondamentale del progetto è quella di potenziare i legami trasversali e le conoscenze possedute e di aumentare le competenze personali di ciascun allievo, soprattutto da un punto di vista pratico; promuovere la ricerca di nuovi canali di comunicazione, favorire l’integrazione e la cooperazione e migliorare l’adattamento all’ambiente.

Inoltre un progetto di Laboratorio di Orticoltura e Giardinaggio può essere per gli alunni, ma anche per gli insegnanti, uno strumento per meglio affrontare, in modo pratico, il tema di un corretto rapporto con l’ambiente e costituire, anche, un modesto contributo all’assunzione di scelte responsabili per il futuro di noi tutti e un avvenire diverso per la sopravvivenza del nostro pianeta.

Proprio perché il paesaggio in cui viviamo è un bene che appartiene a tutti, imparare a conoscerlo e a rispettarlo significa "umanizzare" la nostra qualità della vita considerando oltre al nostro spazio anche quello di chi ci sta accanto, i suoi bisogni, il suo orizzonte, il suo diritto a condividere acqua e cieli puliti.

Le forze coinvolte in questo progetto sono, oltre le Scuole Medie di Viguzzolo e Volpedo, il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Maria Teresa Carozzo, i Docenti di Sostegno e curriculari, gli Assistenti e i Tecnici di laboratorio del Centro Paolo VI di Casalnoceto.

 

Il progetto

Il progetto per un Laboratorio di Orticultura e di Giardinaggio è da considerarsi come una proposta di lavoro finalizzata ad influire positivamente sulla qualità della vita dei "soggetti dell’educazione" allo scopo di promuovere benessere, cultura e socializzazione.

I destinatari del Progetto sono tutti gli alunni disabili delle Scuole Medie di Volpedo e Viguzzolo divisi in gruppi di tre o quattro alunni per volta.

In un futuro prossimo si prevede, come già detto in precedenza, la partecipazione di tutti gli alunni delle due scuole.

L’attività si svolge presso le serre e gli orti del Centro Paolo VI di Casalnoceto(AL) e nel corso del corrente anno scolastico avrà inizio dal mese di Ottobre e si concluderà alla fine del mese di Maggio.

Gli obiettivi che s’intendono perseguire sono finalizzati a dare una risposta adeguata alle problematiche emergenti nel contesto quotidiano, ovvero: maturare un’immagine positiva di sé, acquisire fiducia nelle proprie capacità, stabilire relazioni significative con gli adulti e con i compagni nell’ambito di un gruppo, star bene a scuola con sé e con gli altri collaborando nel lavoro, promuovere l’integrazione di alunni in difficoltà, esprimere la propria creatività.

La scelta di questo Laboratorio si fonda sulla convinzione che far sperimentare agli alunni, siano essi in situazione di handicap o normodotati, delle attività manuali richiede un impegno costante e capacità progettuali ed esecutive prolungate nel tempo.

Come obiettivo trasversale, si solleciterà in loro l’interesse e l’attenzione verso le discipline curriculari e si stabilirà un proficuo rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia.

Occuparsi delle piante, inoltre, serve a far comprendere ai ragazzi come il complesso delle operazioni necessarie alla loro coltivazione serva a stimolare il senso di responsabilità, la necessità di darsi un’organizzazione e porsi delle priorità.

Potrà servire a stabilire, ancora, una proficua collaborazione con il Centro Paolo VI nella realizzazione di strutture più importanti e durevoli come la realizzazione di un orto con la conseguente preparazione del terreno, ecc.

Questo progetto, si qualifica tra l’altro, per l’arricchimento che può portare all’offerta di attività della scuola nel suo complesso, poiché altri alunni, oltre a quelli delle classi coinvolte direttamente, potranno avvalersi di questa esperienza e fruire degli spunti offerti da questo micro ecosistema.

Il coinvolgimento di nuove forze (educatori e specialisti del Centro) contribuirà a quello scambio scuola/società che, specialmente per quanto riguarda argomenti come il rispetto per l’ambiente, per sé, per gli altri, è essenziale per il benessere presente e futuro.

 

 

Finalità del progetto

 

Rendere gli alunni consapevoli di essere parte integrante dell’ambiente.

Sviluppare il senso di responsabilità verso di sé e verso l’ambiente.

Osservare e descrivere, attraverso l’esplorazione dell’ambiente, le caratteristiche fisiche delle piante.

Utilizzare semplici strumenti e tecniche d’osservazione.

Saper ordinare semplici esperienze in sequenze logico-temporali.

Favorire l’opportunità di allacciare e consolidare il rapporto con l’extra-scuola, la comunità locale, il territorio e le sue risorse.

 

Gli obiettivi

 

Acquisire e rafforzare gradualmente l’autostima.

Acquisire sicurezza.

Avere cura di sé e della propria igiene.

Migliorare l’autonomia personale.

Sviluppare l’autonomia sociale.

Promuovere la cooperazione anziché la competizione.

Migliorare la fiducia in sé stesso e negli altri.

Migliorare la capacità di ascoltare gli altri.

Migliorare la capacità di comunicare.

Saper accettare le critiche.

Saper accettare il proprio ruolo.

Sapersi relazionare in modo adeguato con i coetanei e con gli adulti.

Essere personalmente responsabile nel portare a termine gli impegni assunti.

Accettare la presenza nel gruppo di qualsiasi compagno ed in particolare degli alunni in difficoltà.

Avere cura delle cose comuni, proprie ed altrui.

Conoscere le caratteristiche di piante e fiori.

Realizzare un orto.

Usare strumenti di lavoro appropriati e specifici.

Svolgere attività manuali e fare esperienze riferite agli argomenti trattati.

Realizzare un ciclo produttivo con le piante coltivate.

 

 

Metodologia

 

Per raggiungere gli obiettivi prefissati e l’impostazione delle unità di lavoro, si è ritenuto opportuno seguire alcuni criteri metodologici e organizzativi ben precisi che verranno di seguito elencati.

 

Seguire sempre il principio della gradualità; iniziare dalle semplici esperienze di esplorazione ambientale per arrivare ad esperienze più complesse.

Puntare su un approccio euristico: una volta messo a fuoco il problema si cercano le risposte attraverso un processo di ricerca attivo, partecipato, che porta l’alunno al piacere dell’indagine e della scoperta.

Cercare sempre un raccordo con le materie curriculari per mezzo di una interrelazione continua e incentivare nell’alunno l’amore e il rispetto per la natura e l’ambiente, attraverso l’osservazione diretta del ciclo vitale di una pianta.

Fare uso di molteplici linguaggi (verbale, fotografico, iconico, sensoriale, manipolativo) e di tecniche linguistiche diversificate come la relazione, la scheda, l’inchiesta, il questionario, il grafico, ecc.

 

Attraverso la realizzazione dell’orto sarà possibile dar vita a lezioni interdisciplinari e trasversali che potranno essere documentate attraverso foto, videocassette e CD Rom.

 

 

 

Attività operative

 

Il progetto si realizzerà attraverso le attività seguenti.

 

Coltivazione dell’orto: gli alunni ne cureranno le semine e lo sviluppo degli ortaggi fino alla raccolta.

Pulizia del terreno dalle foglie e dall’erba.

Acquisizione d’informazioni sulla propagazione delle piante in natura ed artificialmente.

Raccolta di informazioni e di osservazioni sulla fisiologia delle piante esaminate attraverso lo studio di rami, radici, foglie e sui rapporti con terra, acqua e luce.

Lavorazione del terreno, concimazione, semina, annaffiatura, diserbo e raccolta.

Inventario degli attrezzi e del materiale utilizzabile nel Laboratorio di Orticoltura: zappa, vanga, rastrello, ecc.

Semine in vaso.

Ripristino dell’orto con l’aiuto degli insegnanti: sistemare il recinto, zappare, vangare, rastrellare, innaffiare.

Stesura di appunti e schede con osservazioni che permetteranno agli allievi di organizzare il materiale e le informazioni raccolte per poterle poi comunicare ed applicare.

 

 

Organizzazione

 

Le classi impegnate nel progetto sono tutte le classi delle Scuole Medie di Volpedo e Viguzzolo.

Le attività si svolgeranno durante le ore curriculari, con la formazione di gruppi condotti da un insegnante e con l’appoggio di un esperto del Centro Paolo VI di Casalnoceto dove si trovano le serre e gli orti.

Tali attività si svolgeranno nell’arco della settimana a giorni alterni tra Viguzzolo e Volpedo per tutta la durata dell’anno scolastico (da Ottobre a Maggio).

 

 

 

TABELLA FREQUENZA ALUNNI H

N.

Alunno

Periodo: 07-10 / 30-01

Periodo: 03-2/28-5

Giorni

 

Giorni

Totale Giorni

Media

1

Francesco

12

 

8

20

10

2

Vittorio

8

 

7

15

7,5

3

Carmelo

8

 

9

17

8,5

4

Caterina

7

 

7

14

7

5

Michele

6

 

7

13

6,5

6

Rocco

12

 

8

20

10

7

Sandro

16

 

14

30

15

8

Giorgio

8

 

7

15

7,5

9

Luigi

7

 

8

15

7,5

10

Mario

10

 

16

26

13

11

Massimo

6

 

7

13

6,5

12

Marcello

7

 

7

14

7

13

Alessio

7

 

7

14

7

14

Emilio

6

 

7

13

6,5

 

 

Tabella frequenza alunni in situazione di handicap (i nomi sono puramente indicativi e non corrispondono alla realtà).

 

 

Nella formazione dei gruppi si terrà conto delle difficoltà individuali in modo da avere una composizione eterogenea ma equilibrata. Ciò permetterà di lavorare con gruppi poco numerosi rendendo il lavoro più proficuo.

 

 

Strumenti

 

Materiale di facile consumo.

Terriccio.

Torba.

Sabbia mista.

Concime tipo stallatico.

Rafia .

Etichette per le piante.

Pennarelli indelebili.

Bulbi da fiore e da orto.

Semi.

Vasetti di torba.

Colori, pennarelli, matite, penne, quaderni.

 

Attrezzature

 

Zappe.

Vanghe.

Rastrelli.

Annaffiatoi.

Tubo di gomma.

Irrigatore a pioggia.

Materiale bibliografico.

 

Verifica e valutazione

 

Le osservazioni riguarderanno soprattutto lo star bene a scuola, l’interesse e la partecipazione degli alunni alle attività. In particolare, negli alunni in situazione di handicap, si valuteranno i progressi negli apprendimenti e soprattutto nelle abilità e nella capacità di collaborare, l’acquisizione di conoscenze specifiche e il sapere trasmettere le proprie esperienze, la capacità di cogliere gli elementi essenziali propri dell’attività, l’utilizzo cosciente, rispettoso e adeguato delle attrezzature, del materiale e dello spazio messo a disposizione.

Tali osservazioni saranno effettuate durante le attività o al termine della stessa.

E ancora si terrà conto dell’autonomia personale, sociale, dello sviluppo degli interessi e delle relazioni individuali.

Non da meno avranno la loro importanza lo sviluppo delle modalità di apprendimento e delle competenze in relazione agli obiettivi educativi.

Nel corso dell’anno si prepareranno cartelloni illustrativi delle attività svolte.

Si è data una notevole rilevanza nell’investire non solo sul terreno del sapere e del saper fare, ma ci si prefigge anche di stimolare la motivazione ad apprendere e a migliorare il senso del scolastico.

Nel corso dell’anno si prepareranno cartelloni illustrativi delle attività svolte. Altro elemento di verifica saranno gli incontri con gli insegnanti, gli educatori del Centro Paolo VI e le famiglie.

 

 

 

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