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CURRICULUM VITAE del prof. Santo Zambuto

ITER FORMATIVO

 -             Diploma di Geometra, conseguito il 25 Luglio 1970 presso l’Istituto Tecnico per Geometri “Giovanni XXIII” di Ribera (AG);

 

-             Abilitazione all'insegnamento nella scuola media conseguita con concorso ordinario;

Classe di concorso A033 – Educazione Tecnica

Votazione : 95/100

Data di conseguimento: 22 Marzo 1976 ;

 

-             Diploma di Specializzazione Polivalente conseguito presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, Facoltà di Lettere e Filosofia, il 18 Gennaio 2002 con il seguente punteggio: 30/30.  

 

Esperienza lavorativa

 La mia esperienza didattica e lavorativa inizia nei lontani anni Settanta (precisamente nel gennaio1974) quando, da poco diplomato, feci la mia prima supplenza presso le sezioni staccate della Scuola Media Statale “F. Crispi” di Ribera AG).

Quattro anni più tardi, dopo aver conseguito nel frattempo l’abilitazione all’insegnamento, ho avuto la mia prima nomina annuale presso la Scuola Media Statale “E. Verde” di Bosco Marengo.

Sapevo poco di didattica, ma grazie ai consigli dei colleghi che via via ho conosciuto, insieme ai tanti Dirigenti Scolastici, e al mio impegno nell’annotarmi i contenuti che di giorno in giorno mi trovavo a spiegare, riuscii a poco a poco ad entrare in sintonia con quel ruolo che venivo a ricoprire, quello di insegnante, appunto, che forma gli aIunni e conosce i loro bisogni, i loro interessi, le loro attese e il loro modo di "valutare" le persone. Ecco, era così che mi sentivo, continuamente in prova per ciò che dicevo e per come lo dicevo.

Iniziai a conoscere il mondo dell' handicap qualche anno più tardi, nel 1984, in occasione della nomina annuale ottenuta presso la Scuola Media Statale “R. Sineo” di Sale (AL). E’ un mondo molto più complesso e variegato rispetto a quello cosiddetto "normale", nel quale lavoro ancora oggi, più per scelta e convinzione che per obbligo.

Lavorare con il disabile, infatti, è qualcosa di più profondo, di più coinvolgente ed impegnativo, è qualcosa che non si esaurisce con la spiegazione di contenuti, né con l'uso di particolari metodologie, ma è un qualcosa che ti porta a metterti in gioco quotidianamente e costantemente, anche quando pensi di avere la situazione sotto controllo.

Questo lavoro mi condiziona anche nella vita sociale, portandomi ad avere una maggiore attenzione verso gli altri, a pormi degli interrogativi su cose e persone che generalmente non vengono notate.

Il mio primo incarico annuale mi ha portato a conoscere l'handicap dell’ ipoacusia e poi via via altri tipi di disabilità: il ritardo mentale, la disgrafia, la cecità, la psicosi, fino al mio incontro con i ragazzi del Centro medico psico-pedagogico " Paolo VI" di Casalnoceto che frequentano l'Istituto Comprensivo di Viguzzolo (AL) dove attualmente svolgo la mia attività di insegnante di sostegno. Un'esperienza, questa, che continua ancora oggi e che mi coinvolge quotidianamente perché i ragazzi che seguo, insieme ai miei colleghi, sono davvero difficili, con problemi familiari e sociali che ne sconvolgono l'equilibrio interiore e con crisi esistenziali non sempre facili da gestire e controllare.


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